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Summer of love
al Teatro “Bellini” di Catania balletto in prima mondiale assoluta
Giovedì 21 maggio 2009 il debutto in prima mondiale assoluta del balletto Summer of love (Estate d'amore) di Karole Armitage ha avuto come luogo elettivo la splendida cornice del nostro Teatro Massimo. L'intero spettacolo si è ispirato all' ensalada, composizione di carattere burlesco su testi sacri o profani in voga nella Spagna del 1500. In pratica l' ensalada è costituita da citazioni melodiche popolari di facile riconoscimento, eseguite però simultaneamente, creando appunto una specie di pasticcio, mentre l'autore si cura di condurre il tutto contrappuntisticamente e di aggiungere altre parti da lui inventate a completamento dell'armonia, o per continuare il discorso musicale oltre la semplice citazione.
Ciò che ha contraddistinto la rappresentazione, sia da un punto di vista coreografico che verbale e musicale, è stata la contaminazione di più stili eterogenei. Per esempio le sonorità proprie del pop africano dei Burkina Eletric sono state rivestite dei più svariati linguaggi africani, oltre che dall'inglese e dal francese. Così come i ritmi originari risultavano commisti a ritmi moderni e contemporanei più colti ed elaborati.

Le varie forme di spressività corporea risultavano pure da una commistione di danza classica, danza etnica, danza libera, danza virtuosistica e danza sociale, in una fusione che si manifestava senza alcun dubbio originale e accattivante.
L'estro del musicista Lukas Ligeti ha trovato nello spettacolo una forte e particolarissima ispirazione, riuscendo a far coagulare il suo personale sound esternato in spettacolari assolo realizzati con assorta e sbrigliata creatività su una marimba elettronica.
Le coreografie di Karole Armitage sono riuscite a cogliere in pieno il substrato filosofico che sottende a questa creazione che potremmo definire di un'autenticità assoluta, in quanto hanno saputo espletare con forza l'idea metafisica africana di un mondo senza frontiere e senza contese, nel quale artisticità e vita si fondono e si confondono, nel quale la fisicità del movimento e del ritmo si legano indissolubilmente alla musica. La danza diventa così un'attività sociale nella quale gli esseri umani si incontrano per celebrare la loro gioia di vivere e di esistere.
La validità tecnica dell'intero corpo di ballo, che abbracciava varie etnie, ci è parsa davvero di altissimo livello artistico e pertanto riteniamo doveroso riportare i loro nomi: Leonides D. Arpon, Kristina Michelle Bethel, Giorgia Bovo, Megumi Eda, Dana Marie Ingraham, William Isaac, Luke Manley, Abbey Roesner, Nemmyroyce Royon, Masayo Yamaguchi.
Il pubblico intervenuto ha tributato agli artisti ed allo spettacolo lunghi e calorosi applausi. Repliche fino al 27 maggio 2009.
Giovanni Pasqualino
24/5/2009
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