| Al soprano Fiorenza Cedolins il premio Bellini d'Oro 2011
Al Teatro Sangiorgi di Catania, giovedì 15 dicembre 2011, ha avuto luogo la XXVI edizione del Premio Bellini d'Oro, attribuito al soprano Fiorenza Cedolins per la sua originale e particolare interpretazione di Norma del 1999 al teatro Massimo Bellini di Catania. La prestigiosa giuria del premio ha così formulato la motivazione: «A Fiorenza Cedolins. Soprano drammatico di straordinaria vis scenica, è stata interprete di riferimento del personaggio di Norma nel primo scorcio di questo XXI secolo. Con fine lavorio di scavo psicologico del personaggio belliniano ha indagato non solo l'austera dimensione pubblica, ma soprattutto l'intimo tormento di quella privata, scandagliata grazie alle personalissime doti di accento, fraseggio, timbro e colore vocale, tutte impiegate per tratteggiare un ritratto inedito e di spiccata originalità».
Il premio è fin dalla sua nascita sotto il patrocinio dalla S.C.A.M (Società Catanese Amici della Musica), che si avvale di collaboratori quali l'assessorato alla cultura della Provincia Regionale di Catania ed il Teatro Massimo Bellini.
La serata è stata condotta in maniera elegante e brillante dalla giornalista Caterina Rita Andò, coadiuvata in modo puntuale e preciso dal prof. Giancarlo Landini, critico musicale della rivista L'Opera e dallo stesso presidente della S.C.A.M. Antonio Maugeri, i quali hanno spiegato con perizia e competenza al folto pubblico intervenuto gli alti pregi e le qualità canore possedute dalla esimia cantatrice
Nella seconda parte della serata la brava artista si è esibita nelle arieCasta Diva da Norma, Come è bello quale incanto dalla Lucrezia Borgia di Donizetti, Ave Maria da Otello di Verdi, Un bel dì vedremo da Madama Butterfly e Io son l'umile ancella da Adriana Lecouvreur di Francesco Cilea, accompagnata con garbo, sicurezza ed estremo buon gusto dalla pianista Elda Laro. I brani interpretati dalla Cedolins hanno letteralmente mandato in visibilio il parterre del Sangiorgi. La serata ha riservato anche un'inaspettata e gradita sorpresa per i musicofili intervenuti, cioè la presenza di un discendente collaterale del Cigno jonico, perché Bellini non ebbe figli, un Vincenzo Bellini che ha presentato con orgoglio una figlia alta, bionda e dagli splendidi occhi azzurri, gli stessi che si possono ammirare in alcuni ritratti ottocenteschi del compositore.
Giovanni Pasqualino
21/12/2011
|