| Ashton Grand Soirée
al Bellini di Catania
Martedì 22 marzo 2011 al Teatro Massimo Bellini di Catania è andata in scena l'Ashton Grand soirée presentata dal Balletto di Stato della Georgia (Teatro dell'Opera di Tbilisi Z. Paliashvili) diretto da Nina Ananiashvili. L'intera performance era significativamente dedicata, come si poteva evincere dalla sua stessa denominazione, a quel grande e celebre ballerino e artista che fu Frederick Ashton, nonché alle sue geniali ed originali creazioni coreografiche, vere e proprie pietre miliari degli adepti di Tersicore.
Nel primo atto abbiamo potuto ammirare Marguerite et Armand, balletto ispirato alle vicende de “La signora delle camelie” di Dumas figlio o se si vuole dell'opera Traviata di Verdi, creato nel 1963 per la celebrata coppia Margot Fonteyn-Rudolph Nureyev, sulla musica della Sonata per Pianoforte in si minore di Franz Liszt, trascritta e orchestrata (forse non in modo eccelso) da Dubley Simpson. Nina Ananiashvili (direttore artistico del corpo di ballo georgiano) è riuscita a riconsegnare al folto pubblico presente un'interpretazione davvero tenue, delicata, morbida e quasi impalpabile della sventurata Marguerite, mentre Vasil Akhmeteli ci è apparso un Armand Duval alquanto rigido, ingessato e poco duttile. Parecchio espressiva e intensa la figura del padre di Armand, alla quale Iuri Sorokin ha impresso forte e vigoroso spessore emotivo.Di buon livello anche le prove offerte da Paata Chkhikvishvili (Il Duca) e Ana Zaira Albutashvili (La governante).
 Il secondo atto si è avvalso di ben tre Pas de deux: da Sylvia, su musica di Léo Delibes; da Thaïs, musica di Jules Massenet (creato per Antoinette Sibley e Anthony Dowell) e dal valzer Voci di Primavera di Johann Strauss Junior. Oltre che da La chatte (la gatta trasformata in donna), pot-pourri di brani tratti dall'omonima operetta di Jacques Offenbach.
Il terzo atto, Birthday Offering (Offerta per l'anniversario) su musiche di Alexander Glazunov, ha voluto riprendere il balletto realizzato da Ashton il 5 maggio del 1956 per celebrare il 25° anniversario della Compagnia Sadler's Weill, per gli enormi progressi che essa aveva compiuto nei suoi anni di residenza al Covent Garden.
Nonostante la precisa ed oculata direzione del maestro David Mukeira, le ammalianti scene di Cecil Beaton, i briosi costumi di Natia Sirbiladaze e le fulgide luci di Amiran Ananeli, la compagnia del Balletto di Stato della Georgia non è riuscita ad imprimere allo spettacolo quei sospiri, quelle delicatezze, quelle nuances, che fanno talvolta guizzare in alto, come un alato e leggero gabbiano, le più elevate interpretazioni!
Giovanni Pasqualino
26/3/2011
Le foto del servizio sono di Giacomo Orlando per il teatro Massimo Bellini di Catania.
|