Barcellona inizio stagione: tagli al Faust

La stagione si apriva con una versione di ‘frammenti di Faust di Gounod in concerto, grazie ai tagli che anche l'ambito della cultura viene costretta a soffrire in questi momenti. Un vero peccato se si considera il primo dei due cast che si alternavano per nove ‘recite' (di abbonamento). Al suo primo appuntamento con il pubblico del Liceu, Piotr Beczala otteneva un trionfo con la linea di canto più bella e limpida che si possa aspettare. Ma brillava anche l'eccitante antagonista di Erwin Schrott, che ha approfondito ulteriormente il suo Mefistofele. Non meno di loro era il Valentin di Ludovic Tézier in vero stato di grazia. Buona senz'altro, ma un po' impersonale e solo brillante nel registro acuto, la prima Marguerite di Krassimira Stoyanova. A Julia Juon (Martha) e Karine Deshayes (Siebel) non restava troppo da fare e lo facevano bene. Orchestra e coro, dopo un mese d'interruzione per forza di cose, ricuperavano man mano durante la prima recita la loro forma (in particolare il coro, preparato come sempre e per fortuna da José Luis Basso). Dispiace dirlo, ma la direzione di Pierre Vallet (Edward Gardner mancava all'appuntamento, chissà perché), era solo di routine, e di mano alquanto timida e contemporaneamente pesante.
Questo fatto si faceva notare ancora di più (come anche il lavoro più affiatato di coro ed orchestra) quando arrivava il turno della seconda compagnia. Vi spiccavano la musicalità e l'eleganza di Michele Pertusi (un Mefistofele qualche volta di volume scarso) e il canto sicuro ed incisivo di Ketevan Kemoklidze (Siebel). Fernando Portari offriva un Faust con alti e bassi, con l'interesse centrato sull'acuto, non sempre brillante in una voce piccola per la parte e per il Teatro. Marc Barrard si dimostrava valido professionista e Guylane Girard, molto preparata tecnicamente e molto infuocata, presentava lo svantaggio di un timbro privo di ogni interesse e tendeva a 'crescere' gli acuti con degli attacchi bruschi .
Jorge Binaghi
12/10/2011
La foto del servizio è di Antonio Bofill.
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