RECENSIONI
-

_ HOMEPAGE_ | _CHI_SIAMO_ | _LIRICA_ | _PROSA_ | _RECENSIONI_| CONCERTI | BALLETTI_|_LINKS_| CONTATTI

direttore responsabile _ Giovanni Pasqualino_


 

 

 

 


 

Musiche di Górecki

al Teatro Sangiorgi di Catania a cura dell' A.M.E.

Serata particolarmente suggestiva quella cha ha avuto luogo venerdì 25 settembre al teatro Sangiorgi di Catania, dove un intero concerto è stato dedicato alle musiche di Henryk Mikolaj Górecki. L'oramai celebre compositore polacco, nato nel 1933, è riuscito a convogliare sempre maggior interesse verso le sue creazioni, riconosciute frutto di originale creatività e di una approfondita conoscenza delle più elaborate tecniche moderne. Come ha avuto modo di dichiarare egli stesso, nella sue partiture concentra e focalizza l'attenzione soprattutto sul dinamismo e sul timbro, elementi cardine della musica.

Così il gruppo Opera na Zamku di Stettino diretta dal maestro Warcislaw Kunc ha eseguito: A coloro che non sono tornati dal mare; Piccolo requiem per una certa polacca; Musichetta IV e Good Night.

Interpretate in modo impeccabile, le creazioni di Górecki si sono manifestate come fortemente introspettive, tendenti a rispecchiare le emozioni più ancestrali dell'uomo, quelle fondanti la sua esistenza, i suoi rapporti con la vita e con la morte, con la gioia e col dolore, con l'odio e l'amore, con l'operosità e la quiescenza, con la fede e la speranza. Di particolare suggestione ci è parso il Piccolo requiem, attraverso il quale l'autore trasmette l'atmosfera della singolare forma religiosa dedicata alla memoria dei defunti in una forma assolutamente strumentale e senza alcun apporto vocale.

Nel terzo brano, Musichetta IV, si è distinto il trombonista Arkadius Glogowski, che ha saputo cogliere la complessa struttura del brano che si esplicava in una prima parte più aggressiva, una seconda parte più indolente attraversata da una melodia interrotta saltuariamente da inserimenti di clarinetto, ed un finale più agitato e tumultuoso.

Il quarto ed ultimo brano, Good Night, ci è parsa una dolcissima contemplazione sonora realizzata attraverso la ripetizione ritmica, quasi ossessiva, con il pianoforte, di uno stesso accordo. Il lamento cantato nell'ultima parte del brano con elevato pathos e sensuale cantabilità dal valente soprano Joanna Tylkowska, impiegando le parole del discorso di addio di Orazio ad Amleto: «Buonanotte…e possa un volo d'angeli condurti al tuo riposo», ha compiuto degnamente la forza incisiva della partitura.

Il concerto, a chiusura della stagione concertistica 2008/2009 curata dall' associazione Musicale Etnea di Catania, è stato realizzato in collaborazione con il Ministero della Cultura e del Patrimonio Nazionale Polacco della Polonia e con l'Istituto Polacco di Roma.

Giovanni Pasqualino

27/9/2009