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Dialogo serrato fra violino e pianoforte Midori-Abramovic
al Bellini
Programma accattivante e raffinato quello offerto al pubblico del Teatro Massimo Bellini di Catania dal pianista Charles Abramovic e dalla violinista Midori. Un programma nel quale la dialettica dei due strumenti sembra equamente bilanciata e distribuita evitando supremazie e preminenze dell'uno sull'altro.
Il primo tempo ha visto l'esecuzione della Sonata in Mi minore, per violino e basso continuo, BWV 1023 di Johann Sebastian Bach seguita dalla Sonata in Si minore per violino e pianoforte P. 110 di Ottorino Respighi. La seconda parte ha preso l'abbrivo con Fratres, per violino e pianoforte e si è conclusa con la Sonata n. 1 in La Maggiore, per violino e pianoforte op. 13 di Gabriel Fauré.
Davvero impeccabile l'esecuzione dei due strumentisti che hanno cesellato ogni composizione con altissima precisione e rigore filologico associati a dolcezza di suono, sicurezza tecnica, alta sensibilità e assoluta musicalità. Il dialogo fra i due strumenti serrato e compatto non ha mai ceduto a sbavature, incertezze, imprecisioni, titubanze o imperfezioni interpretative. Tutto è stato espresso con raffinata classe ed estrema eleganza.
I due interpreti hanno saputo sfruttare, cosa davvero rara, fino in fondo e con grande sagacia la perfezione acustica del nostro teatro, riuscendo a dosare la dinamica e l'agogica di ogni tema, di ogni frase e di ogni periodo musicale con un'accuratezza ed una minuziosità che può essere determinata solo da una creatività e genialità interpretativa degna di musicisti di rara e altissima caratura.
Ai reiterati e calorosi applausi del pubblico etneo il duo Abramovic-Midori ha risposto con due cammei musicali: Syncopation di Fritz Kreisler e la trascrizione per duo violino-pianoforte del preludio per solo pianoforte La Fille o cheveux de lin (La fanciulla dai capelli di lino) di Claude Debussy.
Giovanni Pasqualino
18/03/2009
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