RECENSIONI
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direttore responsabile _ Giovanni Pasqualino_


 

 

 

 


 

Concerto diretto da Salvatore Percacciolo

al Teatro Bellini di Catania

Mercoledì 13 novembre (con replica il 14) ha avuto luogo al Teatro Bellini di Catania un concerto sinfonico che ha visto l'esecuzione di Persistenze di memoria, due brani sinfonici del compositore contemporaneo Giovanni Ferrauto; il Concerto in re minore per due flauti e orchestra di Albert Franz Doppler e la Sinfonia n. 1 in do minore op. 68 di Johannes Brahms.

Nato a Catania nel 1962, Giovanni Ferrauto si è diplomato presso il Conservatorio di Musica Vincenzo Bellini di Palermo in pianoforte e composizione e presso il Conservatorio di Musica S. Cecilia di Roma in musica corale e direzione di coro. Ha anche inciso per prestigiose case discografiche ed ha anche diretto importanti orchestre di caratura internazionale. In occasione dei Concerti Giubilari organizzati dalla Regione Siciliana ha diretto quattro grandi concerti “Il canto del monoteismo” con Katya Ricciarelli, Younes Chadigan ed Evelina Meghnagi. Persistenze di memoria, presentata in prima esecuzione assoluta, si è avvalsa di due brani per orchestra, Il giardino di pietra e La menade iblea. Ambedue le partiture hanno evidenziato i contrassegni caratteristici del compositore siciliano che sono quelli dell'evocazione, attraverso un originale e personale uso di moduli politonali, di sonorità e ritmi arcaicizzanti, attraverso i quali esprimere e ridefinire una personale visione mitopoietica e affabulatoria della musica, intesa proprio come originario mezzo espressivo del mondo emotivo dell'uomo. Le sue capacità di distribuzione dei timbri orchestrali si sono anche rivelate ampie, polimorfe e assolutamente improntate a una ricerca stilistica indirizzata verso la rivisitazione del primordiale, inteso proprio come archetipico.

Il delizioso Concerto in re minore per due flauti e orchestra che Albert Franz Doppler scrisse per se stesso e per il fratello Karl, anch'egli abile virtuoso di flauto, ha visto come protagonisti due eccellenti strumentisti che fanno parte dell'orchestra del Teatro Bellini di Catania: Giovanni Roselli e Salvatore Vella. Entrambi i valenti flautisti hanno mostrato nei tre tempi (Allegro maestoso, Andante e Allegro) del brano, di indiscutibile fattura romantica, la loro indiscutibile professionalità evidenziata attraverso una gagliarda tecnica, tanto precisa quanto rifinita, unita a una sensibilità espressiva e artistica encomiabile.

Nel secondo tempo è stata eseguita la Sinfonia n. 1 in do minore op. 68 di Brahms che giustamente, come ebbe a notare con grande acume il critico musicale Eduard Hanslick, può essere considerata come l'anello di congiunzione fra il sinfonismo beethoveniano e quello posteriore che si svilupperà nella seconda metà dell'800 più avanti con Bruckner e Mahler. A dirigere l'orchestra del nostro teatro, attualmente in magnifica forma ed efficienza, è stato il valente Salvatore Percacciolo che vanta significative affermazioni in ogni parte del mondo sia nel genere sinfonico che operistico. La sua bacchetta sobria, rigorosa ed equilibrata non ha mancato di impennate emotive appassionate, sempre però contenute e moderate da un aplomb sorretto costantemente da raffinata e aristocratica eleganza.

Giovanni Pasqualino

15/11/2019