RECENSIONI
-

_ HOMEPAGE_ | _CHI_SIAMO_ | _LIRICA_ | _PROSA_ | _RECENSIONI_| CONCERTI | BALLETTI_|_LINKS_| CONTATTI

direttore responsabile _ Giovanni Pasqualino_


 

 

 

 


 

Hans Heiling

di Heinrich Marschner

 

Heinrich Marschner nacque a Zittau nel 1795 e morì ad Hannover nel 1861. Egli fu senza alcun dubbio uno dei più validi esponenti dell'opera romantica tedesca ed anello ineludibile di congiunzione fra Carl Maria von Weber e Richard Wagner. Quest'anno ricorre il 150° anniversario della morte del valente compositore del quale per commemorarne degnamente la memoria intendiamo ricordare ai nostri lettori la splendida edizione dell'opera in un prologo e tre atti Hans Heiling su libretto di Eduard Devrient nel magnifico allestimento realizzato dal Teatro Lirico di Cagliari nel 2004 e registrato in modo impeccabile dalla casa discografica Dynamic che l'ha inserita nel suo pregevole catalogo in un'elegante edizione in DVD.

Il melodramma, andato in scena per la prima volta a Berlino il 24 maggio del 1833 e valso al suo autore il titolo di dottore honoris causa da parte dell'università di Lipsia, viene tutt'oggi considerato il capolavoro del musicista, perché ha saputo ricreare in modo vivido atmosfere misteriose e soprannaturali piene di ansia e trepidazione, tipiche del folclore germanico. Infatti la trama trae spunto da una leggenda nella quale Hans, figlio della Regina degli Spiriti e di un mortale, per amore di Anna, abbandona regno e potere ed assume forma umana, per condividerne anche il destino. Ma la fanciulla, venuta a conoscenza della sua vera identità sovrannaturale, terrorizzata lo lascia per il giovane Konrad. Hans, deluso ed amareggiato, in un primo momento vorrebbe vendicarsi della coppia ma l'intervento pacificatore della madre lo conduce al perdono ed al ricongiungimento coll suo mondo fatato, con il fermo proposito di non più ritornare nel mondo degli esseri umani.

Il cast si avvale di Markus Werba, baritono dalla stentorea, possente e magnifica voce che da vita al ruolo eponimo; Anna Caterina Antonacci (Anna) in un'interpretazione a tutto campo, nella quale riesce a dominare agevolmente l'intero ambito assegnato alla sua non facile tessitura; Herbert Lippert (Konrad) tenore dal timbro sfavillante che sa imprimere calda espressività ed accorato afflato lirico alla sua esibizione. Gabriele Fontana, nella parte della Regina degli Spiriti, evidenzia una vocalità vellutata, dolce e flessuosa mentre Cornelia Wulkopf (Gertrud) specialmente nella cupa aria Wo nur Annchen bleibt? riesce a connotare fonicamente tutto il timore ed il terrore di una madre che teme per l'incolumità della vita della propria figlia.

Molto equilibrata e di ottima caratura la direzione di Renato Palumbo, artista che ha saputo cogliere fra le interconnessure della partitura e del libretto i tratti leggendari, fantastici, perturbanti e demoniaci. Di superba suggestione emotiva e pregnante forza evocativa la regia, le scene ed i costumi curati da Pier Luigi Pizzi. Di buon livello le prove del Coro e del Coro di voci bianche del Teatro Lirico di Cagliari, diretti rispettivamente da Paolo Vero e da Enrico di Maira.

Giovanni Pasqualino

3/11/2011