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direttore responsabile _ Giovanni Pasqualino_


 

 

 

 


Il crociato in Egitto

di Giacomo Meyerbeer in un DVD della Dynamic

Fra le chicche annoverate nel catalogo della Dynamic, non possiamo non ricordare la presenza di un melodramma che raramente viene eseguito in Italia, vale a dire Il crociato in Egitto del compositore tedesco Giacomo Meyerbeer su libretto dell'italiano Gaetano Rossi.

L'opera rivela in modo evidente degli influssi rossiniani e può anche venire considerata un'anticipazione di quella tipologia di melodramma che verrà poi qualificato come Grand-opéra e di cui lo stesso musicista diventerà uno dei maggiori e più versatili ideatori. Il nuovo genere sarà inaugurato da Robert le diable (1831) e da Les Huguenotes (1836), per poi proseguire con Le Prophete (1849), L'étoile du Nord (1854), Dinorah (1859) e L'Africaine (1865). Elementi determinanti di tali partiture saranno l'ambientazione storica, le vigorose situazioni teatrali, il fasto delle scene, l'inserimento di balletti.

Il crociato in Egitto andò in scena per la prima volta alla Fenice di Venezia, con successo, il 7 marzo del 1824 ed annoverava fra gli interpreti il castrato Giovanni Battista Velluti nella parte di Armando, il soprano Henriette Clémentine Meric-Lalande (Palmide), il basso Luciano Biondi (Aladino). Poco dopo Meyerbeer decise di affidare il ruolo di Armando al celebre soprano Giuditta Pasta, che alcuni anni dopo sarà la prima interprete assoluta dell' Anna Bolena di Donizetti (1830) e della Norma (1831) di Bellini.

L'azione si svolge intorno al 1250, all'epoca della sesta crociata e sviluppa la storia dell'amore osteggiato di Armando d'Orville per Palmide, la figlia del sultano di Damietta, dalla quale ha avuto segretamente un figlio. L'edizione in due DVD dell'opera a cura della Dynamic è quella riproposta dal Teatro La Fenice di Venezia nel gennaio del 2007, che si avvale della luminosa regia di Pier Luigi Pizzi, curatore anche delle sfarzose scene e dei magnifici costumi. Da rilevare anche la precisa e accurata direzione dell'orchestra e del coro dello stesso teatro da parte di Emmanuel Villaume.

Degni di nota anche i validi interpreti vocali, in particolare il basso Marco Vinco (Aladino), il soprano Patrizia Ciofi (Palmide), il tenore Iorio Zennaro (Osmino), il contraltista Michael Maniaci (Armando d'Orville), il mezzo-soprano Silvia Pasini (Alma), il tenore Fernando Portari (Adriano di Monfort) ed il mezzo-soprani Laura Polverelli (Felicia).

Giovanni Pasqualino

10/1/2012