RECENSIONI
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direttore responsabile _ Giovanni Pasqualino_


 

 

 

 

Carmen

di Georges Bizet in un DVD realizzato dalla Dynamic

«Ho udito ieri – lo credereste? – per la ventesima volta il capolavoro di Bizet. Ancora una volta persistetti in un soave raccoglimento, ancora una volta non fuggii. Questa vittoria sulla mia impazienza mi sorprende. Come rende perfetti una tale opera! Nell'udirla si diventa noi stessi un “capolavoro”. E realmente, ogni volta che ascoltavo la Carmen, mi sembrava di essere più filosofo». Chi pronuncia queste parole è Friedrich Nietzsche all'inizio del suo originale e pirotecnico saggio Il caso Wagner, scritto per esaltare l'opera di Bizet ma soprattutto per denigrare la musica wagneriana. A prescindere dell'intento fortemente polemico e provocatorio però il geniale filosofo tedesco coglie nel segno quando designa l'opera del musicista francese come un vero capolavoro. In realtà essa ancor oggi domina incontrastata nei cartelloni di tutto il mondo e viene rappresentata con la frequenza di altre opere celebri quali Elisir d'amore, Traviata, Trovatore, Tosca, Turandot ecc.

La casa discografica genovese Dynamic registra fra le sue ultime uscite proprio Carmen nell'edizione realizzata allo Sferisterio Opera Festiva di Macerata nel 2008.

Tale edizione ci pare pregevole per gli splendidi e colorati costumi di Pier Luigi Pizzi, le suggestive coreografie di Gheorghe Iancu, le suggestive luci di Sergio Rossi e soprattutto per la sapiente regia di Dante Ferretti, il quale ha saputo imprimere a tutto lo spettacolo uno slancio vitale del tutto insolito.

La direzione di Carlo Montanaro ha saputo cogliere i tratti coloristici più smaglianti e brillanti dell'intera partitura, assecondato in modo puntuale e preciso dalla Fondazione Orchestra Regionale delle Marche, dal Coro Lirico Marchigiano “V. Bellini”, dai Pueri Cantores “D. Zamberletti” e dal Complesso di Palcoscenico Banda “Salvadei”.

Indiscutibile il fascino e la resa scenica della brava Nino Surguladze, anche se la voce non offre una passionalità ed una robustezza sonora altrettanto conturbante e sensuale. Philippe Do (Don José) riesce a ben controllare la sua tessitura, anche se rispetto al suo ruolo ci è parso un tenore alquanto esangue e poco propositivo. In perfetto ruolo, sia vocale che scenico Irina Lungu, la quale riesce ad essere una dolcissima e tenerissima Micaëla. Simone Alberghini riesce a dar vita ad uno spavaldo Escamillo dalla voce possente e stentorea.

Da segnalare dello stesso Georges Bizet, sempre a cura della Dynamic, un'edizione davvero suggestiva e ragguardevole de Les Pêcheurs de Perles realizzata dall'orchestra e coro del Teatro La Fenice di Venezia nel 2004. Tale edizione vanta come direttore d'orchestra Marcello Viotti, regista e ideatore dei costumi Pier Luigi Pizzi, coreografo Gheorghe Iancu. Il cast dei cantanti è formato da: Annick Massis (Léila), Yasu Nakajiama (Nadir), Luca Grassi (Zurga) e Luigi De Donato (Nourabad).

Giovanni Pasqualino

18/5/2009