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direttore responsabile _ Giovanni Pasqualino_


 

 

 

 


 

Allegro agitato

I Berliner Philharmoniker a Catania

Martedì 15 settembre, nella splendida cornice della chiesa di San Francesco all'Immacolata di Catania, ha avuto luogo un magnifico concerto che ha visto protagonista l'Orchestra da Camera dei Berliner Philharmoniker, esibitasi in un programma che potremmo definire una vera e propria leccornia per i palati musicali più esigenti e raffinati.

La performance ha avuto inizio con l'esecuzione della Serenta in sol maggiore Italienische Serenade di Hugo Wolf, luminosa e sfavillante composizione dai caleidoscopici e fantasiosi colori fonici e sonori. A seguire il delicato Concerto in mi bemolle maggiore per oboe e archi di Vincenzo Bellini, nei tempi Risoluto allegro-Larghettocantabile-Allegro polonese. Il bravissimo Christoph Hartmann è stato un solista di elevata caratura musicale esibendo assoluta pulizia di suono, controllo tecnico assoluto, musicalità eccellente.

Terzo brano in programma è stata la Fantasia su “La Sonnambula” di Vincenzo Bellini per contrabbasso e archi di quel pregiato virtuoso che fu Giovanni Bottesini. Janusz Widzyk ha saputo dominare con sicurezza e possanza la parte affidata al solista, senza mai scadere nell'esibizionismo atletico e invece riuscendo a trarre dal suo strumento una cantabilità ed una nitidezza di elevato spessore artistico. Christoph Hartmann ha confermato le sue doti musicali affrontando anche la parte solistica dell' Omaggio a Bellini per corno inglese e archi di Antonio Pasculli.

A suggellare degnamente il concerto il Sestetto per archi in re minore “Souvenir de Florence” op. 70 di Piötr Ilic Ciajkovskij nelle sue quattro parti Allegro con spirito-Adagio cantabile e con moto-Allegretto moderato-Allegro con brio e vivace.

La compagnie tedesca è riuscita a dosare in modo perfetto tutte le sonorità all'interno della chiesa sfuggendo quel fastidioso riverbero che altri meno accorti strumentisti non riescono quasi mai ad evitare. Quanto poi alle esecuzioni dei brani possiamo affermare che raramente si sentono nella nostra città interpreti così musicalmente dotati sia per quanto riguarda la chiarezza e nitidezza del suono, sia per quanto riguarda l'assoluto dominio tecnico degli strumenti. Ogni singolo attacco, ogni minima pausa, ogni lieve variazione dinamica evidenziava la zampata delle più alte e raffinate scuole interpretative del mondo. Senza parlare poi della perfetta sincronicità e assoluta compattezza della formazione strumentale. Alla vera e propria standing ovation tributata dal foltissimo pubblico etneo e non, convenuto alla chiesa dell'Immacolata (tanta è stata la gente rimasta in piedi), l'Orchestra da Camera degli straordinari Berliner Philharmoniker ha replicato con due brani: un Valzer di Ciajkovskij e l' Andante per oboe ed archi di Gaetano Donizetti.

Giovanni Pasqualino

16/9/2009