RECENSIONI
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direttore responsabile _ Giovanni Pasqualino_


 

 

 

 


 

Bellini Gala al Teatro Massimo Bellini Inaugurato il Bellini Festival 2009

Sabato 12 settembre alle ore 21,00 al Teatro Massimo Bellini di Catania ha preso l'abbrivo il Bellini Festival 2009 diretto da Enrico Castiglione. In realtà in anni remoti è stato realizzato qualche festival dedicato al Cigno etneo ma in modo del tutto sporadico e saltuario, non pervenendo mai ad assurgere a dimensione stabile, costante e duratura nel tempo, come i più celebri festival di Bayreuth, Pesaro, Salisburgo, Spoleto o Parma. Speriamo di cuore che l'estro del maestro Enrico Castiglione, direttore artistico di elevato spessore creativo, sia di buon auspicio per Catania, come lo è stato per Taoarte, al fine di avere un Festival Belliniano come appuntamento fisso per tutti gli amanti della musica e dell'arte in genere.

La suggestiva serata è stata introdotta con eleganza e competenza dalla responsabile dell'ufficio stampa del Bellini Festival 2009 Caterina Rita Andò, che ha pertinentemente ricordato al pubblico presente fini ed obiettivi della manifestazione nonché tutti gli enti che hanno concorso ed hanno permesso la sua realizzazione.

Se il buon giorno si vede dal mattino dobbiamo sottolineare che il concerto diretto dalla brava Eve Queler ha registrato un esito più che positivo, sia per quanto riguarda l'esecuzione strumentale che i prestigiosi interventi vocali alternatisi sul palcoscenico del nostro splendido teatro.

Chiara Taigi ha interpretato con grande bravura alcuni brani da Il Pirata: “Oh! S'io potessi dissipar le nubi”, da I Puritani “Qui la voce sua soave” e Norma “Casta Diva”, mettendo in campo oltre ad una possente presenza scenica e significativa abilità mimica, una vocalità sicura, salda e tecnicamente ineccepibile, unita ad una dizione perfetta. La sua esecuzione ha curato il fraseggio belliniano in ogni particolare, in ogni più piccolo inciso, in ogni pausa, riuscendo a rendere quasi dei lievi e impalpabili sospiri le dolorose melodie del compositore siciliano. Delicati e precisi i suoi filati, prefetti i suoi passaggi di registro, ben dosata ogni variazione dinamica e agogica, Chiara Taigi ha dimostrato di essere in possesso di tutte le doti desiderabili da una grande interprete salvo forse qualche piccolissima incertezza nella presa di fiato.

Gregory Kunde ha cantato “Una furtiva lagrima” da L'elisr d'amore di Gaetano Donizetti, “È serbato a quest'acciaro” da I Capuleti e i Montecchi e “A perché non posso odiarti” da Sonnambula di Vincenzo Bellini. Il valente tenore ha dato prova di possedere una potenza vocale non comune ed una forte personalità interpretativa anche se non troppo raffinato nel cesellare alcuni passaggi che richiedono maggiore morbidezza e delicatezza.

Renato Bruson si è esibito nell'aria di Mozart “Ha già vinto la causa” da Le nozze di Figaro e nell'aria belliniana “Ah! Per sempre io ti perdei” da I Puritani. Nonostante l'età l'illustre baritono ha confermato le sue eccelse doti di interprete riuscendo a infondere un grande pathos e una grande emotività soprattutto al secondo brano.

Eve Queler ha diretto con estremo equilibrio, garbo e compostezza l'orchestra del nostro teatro nelle Sinfonie delle opere Il Pirata, I Capuleti e i Montecchi e Norma , non cedendo mai alla tentazione dell'uso di sonorità eccessivamente fragorose e prorompenti.Il coro, preparato con cura e sicura professionalità da Tiziana Carlini, si è esibito nei brani: “Norma viene” e “Non Partì” da Norma e “Ciel! Qual procella orribile” da Il Pirata.

Il foltissimo pubblico intervenuto ha tributato reiterati e calorosissimi applausi agli artisti in scena.

Giovanni Pasqualino

13/9/2009