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Sulle tracce di Lablache
Un libro enorme, delle volte prolisso, altre con delle ambizioni smisurate (sembra a momenti trovarsi di fronte a u n riassunto di storia, o meglio un tentativo di affresco, d'Italia e dell'Europa dell'epoca per lettori soprattutto anglosassoni) che si apre in infiniti meandri (che possono, o no, essere in rapporto diretto con il soggetto principale) fino ad arrivare agli attuali rappresentanti della famiglia del grande cantante (tra cui l'autrice stessa del libro, ma anche un attore di enorme popolarità negli anni 40 e 50 del passato secolo quale Stewart Granger). Che si legge però con piacere perchè scritto con penna scorrevole (anche se non sempre va fino in fondo presa dal desiderio di raccontare di tutto e di più).
Le vicende dei genitori del cantante, francofili nel regno assolutista di Napoli, la vita difficile e le prime mosse nell'ingarbugliato mondo del canto risultano affascinanti quasi più che il racconto dei grandi successi confinati in un primo momento a Napoli e Palermo per poi allargarsi all'Italia e finalmente alla Francia e all' Inghilterra, dove fu talmente riverito da diventare addirittura insegnante di canto della futura regina Vittoria.
Dalla vita di famiglia ai rapporti con i compositori, cantanti e interpreti, alla creazione di titoli e personaggi memorabili (Faliero, Puritani, Don Pasquale, Masnadieri, Assur, Figaro e Bartolo, Dandini e il Barone), ai viaggi più lontani ( la Russia ) tutto passa sotto gli occhi del lettore con abbondanza d'illustrazioni fotografiche e di bibliografie (ben 38 capitoli distribuiti in cinque libri - non uguali in quantità di pagine - seguendo l'ordine cronologico). Dopo le sei appendici (dalle composizioni dello stesso Lablache all'albero genealogico) vanno rilevate soprattutto tre cronologie, in particolare la prima, davvero fondamentale (e mi pare esauriente), con tutta la carriera del grande basso documentata quasi giorno per giorno (con anche gli altri nomi principali di ogni recita), fonte preziosa d'informazione, e la seconda, dove ci è consentito seguire, in ordine alfabetico, l'elenco degli autori e i titoli interpretati da Lablache (ne risulta la peraltro ovvia importanza di Bellini, Donizetti, Rossini, Mayerbeer, Mercadante e Pacini). Peccato che si trovino tanti errori nella trascrizione dei titoli delle opere liriche, ma anche di autori e personaggi diversi: non andrebbe mai trascurata un'accurata lettura delle bozze da parte di persone affidabili.
Jorge Binaghi
12/2/2010
The Great Lablache. Nineteenth Century Operatic Superstar. His Life and His Times Clarissa Lablache Cheer. Xlibris, Bloomington, Indiana (USA), settembre 2009. Pag. 723 ISBN13: Hardcover 978-1-4415-0215-5; softcover 978-1-4415-0214-8.
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