RECENSIONI
-

_ HOMEPAGE_ | _CHI_SIAMO_ | _LIRICA_ | _PROSA_ | _RECENSIONI_| CONCERTI | BALLETTI_|_LINKS_| CONTATTI

direttore responsabile _ Giovanni Pasqualino_


 

 

 

 


Un romanzo di Davide Chiara

Se solo mia madre sapesse

È uscito da qualche mese il primo romanzo di Davide Chiara Se solo mia madre sapesse edito dalla Boopen (Led) di Napoli. Il volume dello scrittore, giornalista e critico cinematografico siciliano (è nato a Catania nel 1978), trae spunto dall'esperienza progetto interculturale Erasmus vissuta nello spensierato periodo degli studi universitari. Scenario delle esperienze, siano state reali o solo immaginate dal protagonista, è la Spagna ed in particolare la città di Salamanca, con tutti i suoi splendidi colori, palazzi, chiese, monumenti, piazze e luci, percorsa quotidianamente in lungo e in largo da gruppi di studenti giunti da ogni parte del mondo.

Il ventenne universitario catanese Lorenzo vivrà nove mesi intensi di esperienze amicali ed erotiche che segneranno il qualche modo un passaggio ad una maturità interiore e ad una maggiore consapevolezza di sé e del prossimo, soprattutto della donna, ricercata e inseguita come l'altro da sé, l'al di là della nostra psiche e del nostro corpo, quella metà perduta descritta in modo fantasioso e nello stesso tempo razionale dal filosofo Platone nel suo avvincente Simposio.

Avvalendosi di uno stile letterario semplice, essenziale, fluido, diretto e costruito sui moduli della lingua parlata, Davide Chiara riesce ad imprimere a tutto il testo una possente forza centrifuga, un'andatura scattante e veloce, quasi di rapida corsa per ghermire il senso stesso della vita. Una discesa agli inferii realizzata attraverso l'annientamento vorticoso, tramite l'alcol ed il sesso, dello spazio-tempo ordinario, razionale, guidato, misurato e soprattutto finalizzato verso una meta specifica. La sua scrittura di stampo cinematografico, qualche volta addirittura fumettistico, ricorre sovente a descrizioni giustapposte e affiancate l'una l'altra incatenate fra loro solo da una sottile ed evanescente trama mentale.

Ma la forte valenza emotiva implosiva ed esplosiva del volume rimane il suo straordinario spirito di humor, la sua solare autoironia, il suo danzare in punta alle parole, quel consapevole ed autocritico non prendersi sul serio, quel guardarsi intensamente dal di fuori, tutti elementi caratteristici di una equilibrata evoluzione ed introspezione psicologica e soprattutto di una ricercata, vigorosa ed originale forza di espressione stilistica e linguistica.

Giovanni Pasqualino

15/1/2011