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Vito Nicola Paradiso

al Centro Congressi di Nicolosi

Si è svolto al Centro Congressi di Nicolosi il concerto del chitarrista pugliese Vito Nicola Paradiso, originario di Santeramo in Colle (Bari). La manifestazione è stata promossa dall'Associazione Culturale Musicale Arte Incanto e dall'Accademia Etnea della Chitarra, sotto la direzione artistica di Domenico Scaminante, responsabile e organizzatore dell'evento assieme al maestro Salvatore Daniele Pidone. Autore del metodo di base che ha riscosso un netto record di vendite, dal titolo “La chitarra volante” (diviso in tre volumi con CD minus-one, un vero e proprio Best seller edito dalla Curci), il maestro Paradiso, insignito del premio “Maestro d'Italia” per l'intensa attività didattica, ha elargito all'attento pubblico intervenuto un'interessante performance intrisa di spirito partenopeo. In onore alla I Festa della Chitarra, per l'occasione strumento di notevoli chances tecniche, messe in atto dal protagonista su un esemplare Woodfield, i riflettori sciorinavano una Napoli ironica e scanzonata (Funiculì, Funiculà, ‘A città de Pulecenella), immersa tra rivoli di passione, malinconia (O sole mio, Malafemmena, Munasterio e Santa Chiara) e non da meno trainante nelle Suite Serenate “Reginella”, “O' surdato ‘nnamurato” e “Anema e core”.

Un arguto e versatile Paradiso sgranava con perizia l'amato repertorio, rivisitando anche l'anima di Renato Carosone, tra canto e pianoforte (nel decimo anniversario della morte); e filtrando il tutto con estro trascrittivo su effetti percussivi di verve strumentale, nonostante un'amplificazione un po' carente. Il chitarrista si avvaleva di diapositive su bellezze naturalistiche della città, “addo' tutt'è pparole so' ddoce e so' amare, so' ssempre parole d'ammore”, trasmutando i ricordi del maestro napoletano in effetti sognanti di campanelli e nel rullare vibrante della batteria di Gegè Di Giacomo (anche in versione casalinga tra oggetti di legno, vetro e fischietto), tra accenti scoppiettanti; e ricreando, altresì, il cantabile pianistico di Carosone, a fianco del chitarrista olandese Van Wood,del rinomato Trio. Firmati dalla penna di Nicola Salerno, brani di successo, come “Tu vuo' fa' l'americano” “ Torero”, “‘O Sarracino”, che il pubblico entusiasta acclamava con affetto. Il plauso reiterato esortava Paradiso ad elargire ancora tre bis, dei quali il primo da un Modugno vittorioso a Sanremo (Nel blu dipinto di blu) e i due seguenti dalla nuova pubblicazione “Preludi sentimentali”, composta da studi dedicati ai ragazzi per decodificare loro i problemi dell'interpretazione.

Anna Rita Fontana

26/2/2011