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L'Alidoro
di Leonardo Leo in DVD 
La casa discografica Dynamic di Genova ha pubblicato da qualche mese il DVD della commedia per musica in tre atti Alidoro, di Gennarantonio Federico per la musica di Leonardo Leo, andata in scena al Teatro dei Fiorentini di Napoli nel 1740.
Nato a S. Vito degli Schiavi, oggi S. Vito dei Normanni (Brindisi), il 5 agosto 1694, morto a Napoli il 31 ottobre del 1744, Leonardo Leo fu uno dei più autorevoli esponenti della scuola partenopea della prima metà del Settecento. Su di lui un intenditore contemporaneo come il De Brosses dichiarava con ammirazione di non essere mancato ad :«une seule représentation de la Frascatana, comédie en jargon de Leo. Quelle invention! Quelle armonie! Quelle excellente plaisanterie musicale!» e concludeva solennemente: «Je porterai cette opéra en France».
E la Frascatana o Amor vuol sofferenze anticipa di solo un anno l'Alidoro, che fonda la sua trama sopra due temi frequenti del teatro musicale dell'epoca: il travestimento volto al fine della conquista amorosa e lo scioglimento con lieto fine che permetterà alla coppia degli innamorati Luigi-Faustina di coronare senza intoppi e senza indugi il loro sogno d'amore.
Il volume della Dynamic contenente due DVD è stato realizzato al Teatro Municipale R. Valli di Reggio Emilia il 10 e 12 febbraio del 2008, seguendo l'edizione critica realizzata da Roberto Scoccimarro.
A guidare la raffinata ed elegante orchestra Barocca della Cappella della Pietà de'Turchini è stato il maestro Antonio Florio, che ha saputo dosare le sonorità con grande garbo e maestria, riuscendo a creare una proficua simbiosi fra palcoscenico e buca dell'oechestra.
Maria Grazia Schiavo ha saputo cogliere tutti gli aspetti più delicati del suo personaggio (Faustina), riuscendo anche a coprirne senza alcuno sforzo l'intera tessitura. Maria Ercolano (Luigi-Alidoro) ha affrontato con bravura i momenti affettivi destinati alla sua vocalità, spesso pieni di salti e di non facili colorature. Valentina Varriale (Zeza) ha impersonato con cura, sia da un punto di vista scenico che vocale la donna dai tratti plebei. Singolare e piena di brio l'interpretazione di Filippo Morace (Giangrazio), personaggio anziano che parla ora in dialetto partenopeo ora in toscano. In perfetto ruolo anche Francesca Russo Emoli (Elisa), Giuseppe De Vittorio (Don Marcello) Gianpiero Ruggeri (Meo) e Nino Bruno (Cicco).
Altamente meritorio il repechage dell'Alidoro, opera di Leo nella quale il compositore riesce felicemente a fondere i caratteri dell'opera seria con quelli più tipicamente napoletani, cercando anche di piegare alla ricchezza drammaturgica le strutture musicali, contribuendo così all'elevazione stilistica della commedia musicale settecentesca.
Giovanni Pasqualino
25/10/2009
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