Un grande Pippo Pattavina in
L'aria del continente
di Nino Martoglio 
Da sinistra: Aldo Toscano, Olivia Spigarelli, Carlo Ferreri, Marcello Perracchio e Pippo Pattavina.
Celeberrima commedia siciliana, L'Aria del Continente è stata riproposta dallo Stabile al Musco di Catania per la regia di Pippo Pattavina, che ne è stato anche l'interprete principale. L'attore siciliano ha dato prova di grande senso del teatro, evitando finalmente, e si spera che molti altri seguano il suo esempio, le ormai tanto di moda rivisitazioni dei capolavori di Martoglio, rivisitazioni che spesso e volentieri si risolvono in altrettanti travisamenti o peggio ancora astruse e cervellotiche miscellanee tra passato e presente, dove il testo teatrale va allegramente a farsi benedire in nome delle illuminazioni sulla via di Damasco che folgorano registi e attori in vena di stranezze. Fedele al testo di Nino Martoglio e alla memoria di Angelo Musco, che ne è stato interprete indimenticabile insieme a Rosina Anselmi, Pippo Pattavina ha invece offerto al pubblico una degnissima edizione di questo capolavoro del teatro siciliano, recitando con notevole vis comica ma senza mai cadere nel caricato, riprendendo movenze di Musco, immortalate nel film omonimo, ma riesprimendole con gusto moderno, validamente spalleggiato da tutta la compagnia che, almeno per una volta, era assolutamente all'altezza della situazione. La sua mimica ha più volte mandato in visibilio il pubblico, che gli ha tributato anche applausi a scena aperta. In proposito, una menzione particolare merita la scena che culmina nel celebre carrapipana è! dove Pattavina ha dato davvero il meglio di se stesso, insieme ad Aldo Toscano nei panni del delegato e a Olivia Spigarelli. Perfetta anche la scena seguente, famosissima anche questa, e ormai passata nell'immaginario dei siciliani: vedere Pattavina riconciato da siciliano doc, con tanto di papalina, pipa di canna e marruggiu pronto per la continentale, è stato davvero uno spasso, che ha riconciliato anche il più smaliziato spettatore con il teatro dialettale.
 Pippo Pattavina e Marcello Perracchio.
Bravissimo Marcello Perracchio, il burbero medico legale di Montalbano, che qui ha invece interpretato con grande ironia il personaggio di Don Lucinu Faru, cognato del protagonista, e come lui tutto preso dalle grazie provocanti della continentale, resa da Luana Toscano in tutta la sua prorompente sensualità e al tempo stesso nella sua grande furberia di carrapipana in incognito, pronta a tirare fuori una sicilianità viperina al momento di insultare don Cola affibbiandogli il celebre vecchio scranchillato e puddicinedda co'giummu!
 Luana Toscano e Pippo Pattavina.
Perfetta anche Olivia Spigarelli, che rivestiva i panni di Marastella, il ruolo che fu di Rosina Anselmi: anche qui il rimando alla grande attrice del passato è d'obbligo, sia nello stile di recitazione che nelle movenze, oltre che nel physique du rôle che ricordava molto la Anselmi. Energica quanto bastava, la Spigarelli ha dominato insieme a Pattavina la scena, terrorizzando i due figli, interpretati da Carlo Ferreri e Francesca Ferro, e non risparmiando rabbuffi e rampogne al povero marito Lucinu, inguaiato fino ai capelli con la Continentale. In linea con un allestimento tradizionale sia le scene che i costumi, curati da Giuseppe Andolfo, come anche le musiche di Pippo Russo: sobrie ma eleganti, hanno fornito una degna cornice ad uno spettacolo veramente riuscito, che ha fatto risorgere la commedia siciliana con una fedeltà ed una misura alla quale ci eravamo ormai purtroppo disabituati.
Giuliana Cutore
4/3/2010
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