RECENSIONI
-

_ HOMEPAGE_ | _CHI_SIAMO_ | _LIRICA_ | _PROSA_ | _RECENSIONI_| CONCERTI | BALLETTI_|_LINKS_| CONTATTI

direttore responsabile _ Giovanni Pasqualino_


 

 

 

 


 

Matilde Politi

canta al Sangiorgi

per l'Associazione Musicale Etnea

Ci ha regalato emozioni intense, in una forte brezza di tradizioni mediterranee. Emozioni pregne di una Sicilia rivissuta con affetto e calore, in tutt'uno con l'anima popolare. Così la voce e l'arte poliedrica di Matilde Politi si calavano in brani siciliani dalle pieghe disparate, fra espressioni tradizionali e pezzi composti dalla stessa cantautrice, nel singolare appuntamento promosso dall'Associazione Musicale Etnea presso il teatro Sangiorgi.

Musicista versatile e cantante di spiccata musicalità, l'artista palermitana ha ripercorso con slancio fette di sicilianità autentica, a fianco di un ensemble riccamente partecipe: Simona Di Gregorio (voce, organetto, tamburello, marranzano), il fratello Gabriele Politi (viola, violino, oud), Lelio Giannetto(contrabbasso), Lajos Zsivkov( percussioni), con la partecipazione di Dimitri Voutsinas (cantante italo-greco) creavano una compatta e fascinosa policromia strumentale : atta a riprodurre una Sicilia ora trepida e mesta, ora solare e gridata, ma sempre vibrante, nell'affondo modulativo di una Politi camaleontica, attrice della sua terra con una chitarra sgranata o cullante, un organetto amorevole o stizzoso e un tamburello inquietante o allegro. Il tutto annodato a discrete o gustose e rutilanti inflessioni dialettali, con accenti squarciati o sommessi, tra un cuore che palpita in Figghiu miu, adora le proprie origini in Matri Terra o canta il proprio amore in Acula riali; o tra le multietnìe di sacro e profano nei brani tradizionali Festa della borgata, Barcillunisa, Marzapaneddu (italo-greco) e Ainavò, montaggio quest'ultimo di canti di tonnara; o ancora canzoni di Ustica o italo-brasiliane, tradotte in siciliano da Biagio Guerrera.

Un intrigante contesto di ricerca interpretativa, sulle radici musicali della Sicilia, ricreate con freschezza dall'omonimo nuovo disco dal titolo “Matilde Politi”, i cui schizzi di genuinità conterranea sono stati vivamente apprezzati dal pubblico. Quest'ultimo è stato infatti catturato anche dal savoir faire di Simona Di Gregorio, dalle arditezze pungolanti di Gabriele Politi, e dal mordente ritmico dell'ungherese Zsikov e di Giannetto, davvero insieme alla Politi, nel cantare le gioie e le amarezze della terra di Sicilia.

 

Anna Rita Fontana

5/12/2008