|
Il Barbiere di Siviglia di Rossini in un nuovo DVD della Dynamic
Ci sono melodie, brani musicali, sonate, Opere anche di grandi autori e di elevata bellezza che se troppo eseguite, troppo utilizzate subiscono un vero e proprio processo di sgretolamento sonoro, di sfaldamento acustico, di annichilimento fonico. A contribuire a formare quest'effetto di disgregazione certo hanno contribuito i Mass-media con l'uso scriteriato ed ossessivo compulsivo di melodie atte a pubblicizzare elettrodomestici, prodotti alimentari, saponi, profumi, marche automobilistiche e chi più ne ha più ne metta. Basta ascoltare brani o spezzoni di brani cavati da celebri composizioni come: Per Elisa di Beethoven, Ave Maria di Schubert, Marcia nuziale di Mendelssohn, Casta Diva di Bellini, Và pensiero di Verdi, per provare un quale certo fastidio, che se protratto nel tempo, porterebbe lo sfortunato ascoltatore quantomeno ad una stizzita e precipitosa fuga.
Questo senso di… chiamiamola saturazione sonora, si scatena maggiormente nell'ascoltatore (cioè in me) quando il pezzo o segmento sonoro appartiene alla sensiblerie romantica e quando soprattutto si avvale di andamenti languidi, dolci ed estenuati. Nel caso di musiche ritmicamente più scattanti, più vivaci, più frizzanti, più gioiose, quando non manifestamente umoristiche, la sopradetta saturazione sonora, sembra scomparire.
In quest'ultimo caso rientra certo quel gioiello d'ilarità che è Il barbiere di Siviglia di Gioacchno Rossini, opera che la casa discografica genovese Dynamic ha riproposto da qualche mese in un DVD che riproduce il melodramma buffo in due atti nella versione proposta al Teatro La Fenice di Venezia il 18 aprile 2008.
La regia davvero solare di Bepi Morassi, pur nei solchi della consuetudine e della tradizione, ha saputo certo cogliere i tratti più umanamente significativi del testo e della musica, riuscendo a determinare una profonda sinergia fra palcoscenico e golfo mistico. Di alto pregio e di raffinato gusto ci sono parsi anche i costumi e le coreografie di Lauro Crisman, così come le luci di Vilmo Furian. La conduzione oculata, scattante e guizzante, da parte di Antonio Fogliani si è avvalsa di tempi sostenuti ma nel contempo precisi e assolutamente funzionali all'azione scenica, non registrando nemmeno per un attimo cedimenti o indecisioni.
Pregevole anche il cast canoro che si avvale di Francesco Meli (Conte d'Almaviva), Bruno de Simone (Dottor Bartolo), Rinat Shaham (Rosina), Roberto Fontali (Figaro), Giovanni Furlanetto (Don Basilio), Giovanna Donadini (Berta).
Giovanni Pasqualino
27/4/2010
|