| L'equivoco stravagante
di Rossini in un nuovo DVD della Dynamic

Il giovane Gioacchino Rossini debutta nel 1810 a Venezia con la farsa in un atto La cambiale di matrimonio che di fatto gli apre le porte del successo. L'equivoco stravagante è la sua seconda opera in musica e di fatto la prima opera comica in due atti, andata in scena il 26 ottobre del 1811 a Bologna con buon successo di pubblico. Purtroppo però le recite furono sospese dopo la terza sera perché la censura del tempo, sostenuta da qualche austero giornale locale, ravvisò nel libretto del fiorentino Gaetano Gasparri (già ammonito in precedenza dall' alleggerire il libretto di certe licenziosità) doppi sensi scurrili, ambigui riferimenti sessuali, lazzi triviali. A decretare fra l'altro l'oblio quasi totale della partitura contribuì non poco il fatto che durante la stesura della sua terza opera La pietra del paragone, Rossini si ammalò seriamente e per mantenere fede alla scadenza del contratto rifuse alcune parti della precedente creazione in quella nuova.
La trama molto semplice vede una giovane fanciulla che non intende sposare il solito uomo ricco ma vanesio e inconcludente, preferendogli un ragazzo ingenuo e povero. Quest'ultimo però sospinto dal grande amore provato per la giovinetta, per allontanare il pretendente gli farà credere, con qualche astuzia, che essa è in concretezza un giovane castrato che cerca marito per nascondere alla società la sua «anomalia». In realtà la parte della donna viene resa anche scenicamente credibile dal grande pesarese perché scritta non per voce di soprano ma di contralto. Infatti all'epoca venne cantata da Maria Marcolini, celebre contralto e amante dei ruoli en travesti (l''interprete di questa edizione è un mezzo-soprano).
Di ottima caratura il cast degli interpreti. In primo luogo Marina Prudenkaja (Ernestina) in perfetta aderenza al suo ruolo sia da un punto di vista vocale che scenico. Marco Vinco (Buralicchio) ha messo in campo una duttilità ed una agilità del tutto consistente ed efficace. Dimitry Korchak (Ermanno) ha evidenziato sicurezza tecnica e capacità fonatorie davvero rare. Efficaci nella tessitura affidata ai loro personaggi Bruno De Simone (Gamberotto), Amanda Fosythe (Rosalia) e Riccardo MIrabelli (Frontino).
La compatta ed omogenea Orchestra Haydn di Bolzano, condotta con tranquilla scioltezza, frizzante leggiardìa e grande sobrietà da Umberto Benedetti Michelangeli ha saputo rendere al meglio i recessi più profondi della brillante creazione rossiniana. La regia di Emilio Sagi, riconducendo con misura e buon gusto la vicenda in epoca moderna e contemporanea ha esaltato in modo esponenziale la freschezza e giovialità della partitura, assieme agli smaglianti costumi di Pepa Ojanguren ed al gioco di luci realizzato da Guido Levi.
La pregevole versione realizzata dalla Dynamic si avvale dell'edizione critica della Fondazione Rossini in collaborazione con Universal Music Publishing Ricordi, a cura di Marco Beghelli e Stefano Piana, andata in scena al “Rossini Opera Festival” di Pesaro nell'agosto del 2008. Marco Beghelli nella guida contenuta nel DVD ha saputo contestualizzare storicamente la partitura in modo estremamente chiaro, sintetico ed efficace.
Giovanni Pasqualino
12/9/2010
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