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direttore responsabile _ Giovanni Pasqualino_


 

 

 

 


Carmen

all'anfiteatro di Zafferana Etnea

Composta nella tipologia di opéra comique in quattro atti dal musicista francese Georges Bizet, dall'omonimo romanzo breve di Prosper Mérimée, su libretto di Henri Meilhac e Ludovic Halévy, e in seguito adattata in forma di opéra da Ernest Guiraud, con recitativi musicati in luogo degli originali dialoghi parlati, l'opera Carmen è stata felicemente rappresentata nell'anfiteatro “Falcone e Borsellino” di Zafferana Etnea, tra gli appuntamenti con la musica classica del cartellone “Etna in Scena 2011”, sotto la direzione artistica di Gianfranco Pappalardo Fiumara.

Realizzata dalla Baltimora Opera Theatre e dal Teatro Lirico d'Europa con la direzione orchestrale del maestro Christian Deliso, la performance, che si è avvalsa della regia e scenografia di Giorgio Lalov, avrebbe sicuramente meritato un maggiore plauso. Un'avvenente e bravissima Galia Ibragimova, dai capelli corvini e nelle mise sfolgoranti della sigaraia Carmen, ha carpito l'attento uditorio con eleganza conturbante. Limpida e brillante la tessitura del mezzo soprano bulgaro, che su un nettissimo fraseggio, tra screziate coloriture in una Spagna immaginaria dalle armonie talora pungenti, si è immersa nel dramma della passione con un canto seducente. Quel canto vezzoso di femminilità provocante, come nell'Habanera del primo atto, ma anche inebriato della libertà di amare l'uomo di turno, prima il brigadiere Don Josè (nel tenore Michael Hayes) già impegnato con Micaela (Snejana Dramtcheva) e dopo il torero Escamillo (il baritono Marian Jovanovski), entrambi di ottima presenza scenica e registro autorevole. L'impeto delle pulsioni d'amore, sino all'omicidio finale della protagonista, tanto dissacratorio da spianare la strada al naturalismo in Francia e al verismo in Italia (dopo la prima rappresentazione del 3 marzo 1875), emergeva tra romanze da salotto (come la Seguidilla) e motivi zingareschi dai ritmi ben cadenzati, che la concertazione di Deliso ha attinto dal solerte organico bulgaro.

Hanno calcato la scena anche Plamen Dimitrov (Zuniga), Georgi Dinev (Remendado), Hristo Sarafov (Dancaire), Snejana Dramtcheva (Michaela), Vlara Jelesova (Mercedes), Volodia Hristov (Morales), Maria Claudia Dona (Frasquita). Sinuose coreografie danzanti con punte di flamenco e cori compatti di una Spagna accesa, curati da Jo Anne Herrero, tra balze ondeggianti di costumi dai vividi colori, facevano da contorno a una Carmen di intrigante modernità. Tra amore e odio di pulsioni volubili nel rapporto uomo-donna, una fiera protagonista oggetto di un destino ineluttabile sconterà sino alla morte per mano di Josè, con Escamillo vincitore sullo sfondo di una corrida, il tormento di un amore parossistico.

Anna Rita Fontana

30/8/2011