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EDITORIALE

4/2/2012


Bellini. Romanzo di una vita breve

di Agapito Bucci

L'anno 2011 ha visto l'uscita del volume di Agapito Bucci Bellini. Romanzo di una vita breve, edito dalla casa editrice Zecchini di Varese e redatto per ripercorrere l'iter umano e artistico del celebrato compositore siciliano nato a Catania il 3 novembre 1801 e morto prematuramente a Puteaux, nei pressi di Parigi, il 23 settembre del 1835.

Il libro disapprova fin dalla prima pagina l'operato del calabrese Francesco Florimo, amico, confidente e condiscepolo del musicista siciliano al Collegio di musica San Sebastiano di Napoli e poi negli anni successivi destinatario privilegiato del suo epistolario: «Se di Bellini molte cose non conosciamo, la colpa sicuramente non è sua, bensì va addebitata sicuramente all'amico Francesco Florimo, destinatario privilegiato della sua corrispondenza, il quale si macchiò, di fronte ai posteri, di un imperdonabile ‘misfatto': quello di aver voluto la distruzione sistematica di parte cospicua dell'epistolario, che a suo modo di vedere, avrebbe potuto offuscare l'immagine limpida e idealizzata del musicista, che egli aveva faticosamente imposto ai contemporanei e che, di conseguenza, avrebbe voluto consegnare all'eternità»

La premessa di Bucci farebbe sperare al lettore in una lettura meno convenzionale ed oleografica di quella offerta da tanti biografi ottocenteschi e anche novecenteschi, ma dopo un brillante incipit ecco man mano riaffiorare i soliti luoghi comuni dell'angelo romantico dai capelli biondi e dagli occhi azzurri innamorato perdutamente di una giovinetta partenopea, Maddalena Fumaroli, figlia di un autoritario e rigido magistrato avverso agli artisti che osteggerà il sogno d'amore dei due giovani, al punto che la giovane ne morirà di dolore nel 1834. L'autore tralascia invece dall'affrontare più profonde questioni musicali, musicologiche e analitiche dei suoi melodrammi o della sua produzione sacra. Di sicuro interesse storico risultano invece le note a piè di pagina che riportano giudizi sulle opere del compositore apparsi su importanti giornali dell'epoca quali: l'Eco, Il barbiere di Siviglia, La Gazzetta ed I Teatri di Milano, il Times di Londra, la Gazzetta privilegiata di Venezia e su cantanti, impresari, poeti e musicisti a lui contemporanei: Giuditta Pasta, Domenico Donzelli, Antonio Tamburini, Giovan Battista Rubini, Giuditta e Giulia Grisi, Domenico Barbaja, Alessandro Lanari, Felice Romani, Gaetano Donizetti, Giovanni Pacini.

Giovanni Pasqualino

 

 

 

 

 

 

 

 

 


La

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Liceu di Barcellona

Linda di Chamounix

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Carmen

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Vlaamse Opera

Il Viaggio a Reims

Di Fulvio Stefano Lo Presti.

Teatro Stabile di Catania

La Governante

di Vitaliano Brancati

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Teatro Comunale di Ferrara

Don Pasquale

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Novità in DVD

Il Crociato in Egitto

Servizio di Giovanni Pasqualino.